domenica 27 settembre 2015

Fitness d'autunno

Fitness d’autunno: FLEX CORE ROUTINE


Un allenamento a corpo libero ideale per esercitare controllo su addominali, muscoli paraspinali, glutei? La Flex Core Routine! I movimenti fluidi eseguiti al terra e in posizione eretta stimolano le articolazioni del femore e delle scapole. Anche lo stretching ha il suo ruolo in questo tipo di esercizio; si tratta di una progressione dinamica che varia l’intensità del lavoro. Le variazioni della frequenza cardiaca completano il quadro donando grande versatilità ed efficacia a questa attività fisica. Perché non provarla subito prima che arrivino gli inevitabili stravizi natalizi? Informatevi nella vostra palestra di fiducia. 

giovedì 24 settembre 2015

GLI ALIMENTI SIMILI ALL’ORGANO CHE CURANO




GLI ALIMENTI SIMILI ALL’ORGANO CHE CURANO

alimenti simili agli organi che curano

proprietà e benefici del pomodoro

Il pomodoro fa bene al cuore

È un frutto ricco di potassio e ferro, per questo è particolarmente importante per il cuore e il sangue. È inoltre ricco di un antiossidante (licopene), presente principalmente nella buccia, che migliora la prevenzione dell’osteoporosi e riduce il livello del colesterolo, nonché contiene beta carote e vitamina C.

proprietà e benefici delle noci

Le noci sono utili per il cervello

Le noci sono ricche di nutrienti molto importanti per il funzionamento del cervello. Da un punto di vista nutrizionale sono composte da un 16% di proteine, 12% di glucidi e 60% di grassi, per lo più monoinsaturi, ovvero grassi buoni come omega 3 e 6.

proprietà e benefici del sedano

Il sedano rinforza le ossa

Il sedano è composto per il 23% circa di sodio di buona qualità, che è la stessa quantità presente nelle ossa. Quando parliamo di sodio di buona qualità intendiamo quello che non proviene dal sale raffinato. Molto importante sia per le ossa che per la coagulazione del sangue è la presenza della vitamina K.

proprietà e benefici del'avocado

L’avocado fa bene all’utero

Se ogni donna mangiasse almeno un avocado alla settimana, ridurrebbe il rischio di molte malattie. Infatti, l’avocado aiuta ad equilibrare gli ormoni, riducendo il rischio del cancro dell’utero e degli ovari. Aiuta inoltre a perdere peso dopo la gravidanza. Un’altra “coincidenza” curiosa: dal momento in cui nasce il fiore al momento in cui il frutto è pronto, passano 9 mesi!

proprietà e benefici della patata dolce

La patata dolce è ottima per il pancreas

Tra i vari benefici, la patata dolce è ricca di carotenoidi, pigmenti arancio-gialli, che svolgono un ruolo fondamentale per rispondere all’insulina, equilibrando il livello degli zuccheri nel sangue.

proprietà e benefici della carota

La carota fa bene agli occhi

Quante volte non ce lo siamo sentiti dire! La carota aumenta il flusso sanguigno verso gli occhi, migliorandone il funzionamento. È, inoltre, ricca di vitamina A , fondamentale per la salute della pelle (anti invecchiamento) e la prevenzione di vari tipi di cancro.

proprietà e benefici dell'arancia

L’arancia fa bene al seno

Tra i molti benefici, l’arancia aiuta a prevenire il cancro del seno e ne migliora il circolazione linfatica. Come sappiamo è ricca di vitamina C, A e vi molte vitamine del gruppo B, che svolgono un ruolo importante per  la ricostituzione del collagene.

proprietà e benefici dello zenzero

Lo zenzero è utile per lo stomaco

Come sappiamo è considerato un super alimento, per i molti benefici. Tra questi, grazie ai suoi enzimi, è utile per prevenire varie malattie dello stomaco, per migliorare la digestione e prevenire i crampi. Serve inoltre ad evitare l’ulcera e a mantenere la mucosa in buona salute.

proprietà e benefici dei funghi

I funghi sono ottimi per l’udito

È uno dei rarissimi alimenti che contiene vitamina D, che è molto importante per la prevenzione della perdita dell’udito. Sono anche un’ottima fonte di minerali, in particolare di potassio, di alcune vitamine del gruppo B e di antiossidanti.

proprietà e benefici dei fagioli

I fagioli fanno bene ai reni

Un altro alimento noto per le proprietà nutrienti, è anche molto importante perché aiuta a mantenere attive e funzionali le funzioni renali. Sono ricchi di proteine (23% ca), fibre (17% ca) e di carboidrati (51% ca), per questo sono molto calorici. Sono inoltre ricchi di vitamine A, B, C e E, nonché di sali minerali e oligominerali.
Continuate a seguirci ...

mercoledì 23 settembre 2015

Allenare spalle e braccia

Allenare spalle e braccia: qualche consiglio per Lei
Spesso e volentieri le donne concentrano i propri sforzi sulle zone “critiche” come glutei, gambe e fianchi trascurando la parte superiore. E’ invece molto importante allenarsi in maniera equilibrata, coinvolgendo tutto il corpo; in questo caso parliamo di spalle e braccia. Rendendole  più  toniche anche la forza  aumenterà, così come la gradevolezza alla vista. Ecco alcuni utili esercizi da fare ovunque:

  1. Per il deltoide inferiore, mediale e superiore  
    Queste fasce muscolari corrono tra la spalla e il gomito e assicurano il movimento delle braccia, oltre a giocare un ruolo fondamentale nella stabilità delle spalle. 

    Posizione:  in piedi, pancia in dentro e gambe flesse.  
    Movimento:  alza le braccia di lato tenendole sbloccate all’altezza del gomito e poi portale giù fino toccare i fianchi. Ripeti l’operazione con movimenti fluidi senza eccedere nel numero di piegamenti senza superare l’altezza delle spalle; questo per evitare di coinvolgere il trapezio che (se non stimolato adeguatamente) può causare dolori cervicali.
  2. Per il bicipite
    Fascio muscolare che parte dalla spalla e si attacca al gomito passando all’interno del braccio. Anche il bicipite contribuisce alla stabilità delle spalle ed è l’antagonista del deltoide

    Posizione:  vedi esercizio precedente
    Movimento: nella stessa posizione del precedente esercizio, piega e distendi le braccia, mantenendo i gomiti attaccati ai fianchi.
  3. Per il tricipite
    Fascio muscolare  antagonista del bicipite che si trova nella parte posteriore del braccio

    Posizione: in piedi con un braccio sopra la testa. 
    Movimento: distendi e piega il braccio verso il soffitto usando il gomito come punto fisso 

Ripetendo questi esercizi  almeno due volte a settimana con l’uso di elastici e pesi si possono ottenere spalle belle e toniche per affrontare al meglio la vita quotidiana: cosa aspetti ? Comincia ora!

martedì 22 settembre 2015

Mangiate a tarda sera? La linea è a rischio!


Mangiate a tarda sera? La linea è a rischio!


Quando si oltrepassa un certo orario e la sera diventa tarda, il cervello ci fa sentire meno soddisfatti di ciò che abbiamo mangiato; di conseguenza l’appetito non si placa. Questo affermano gli studiosi della Brigham Young University di Provo (Usa) sulla rivista scientifica Brain Imaging and Behavior, in seguito ad una ricerca condotta su 15 individui di sesso femminile. 


Le donne sono state esposte a 360 immagini che ritraevano cibi ipo e iper calorici, per due volte durante la giornata (tra le 6:30 e le 8:30 e tra le 17 e le 19). L’attività cerebrale, monitorata grazie ad una risonanza magnetica, è risultata particolarmente alta durante l’esposizione alle immagini di cibi molto calorici. Anche se i livelli di fame e sazietà, durante la ricerca, sono risultati simili durante le due fasce orarie prese in esame, le ore serali si sono distinte come momento critico: lo dimostra il desiderio di mangiare delle partecipanti, che sono risultate più concentrate sul cibo proprio nella parte finale della giornata.

Come ha osservato Travis Masterson, studioso a capo della ricerca,  “È possibile che di notte si tenda a mangiare di più perché il cibo risulta meno gratificante rispetto al resto della giornata. Durante le ore serali mangiare potrebbe essere meno soddisfacente, per questo si consumano più alimenti, per aumentare il livello di gratificazione”. 

Per evitare eccessi alimentari che possono ostacolare il nostro benessere è fondamentale condurre un’alimentazione sana ed equilibrata in qualsiasi momento della giornata, a partire dal mattino. Uno degli elementi che non devono mancare sono le proteine; molto importanti quelle vegetali, derivanti da piante come soia, grano e piselli, proprio come quelle contenute in All Plant Protein NUTRILITEQuesto integratore è adatto a molte categorie di persone, a partire da chi non consuma la giusta quantità di carne, latte, formaggio o altri alimenti altamente proteici.

domenica 20 settembre 2015

L’ideale per riuscire nello studio? Muoversi!

L’ideale per riuscire nello studio? Muoversi!
La University of Illinois at Urbana-Champaign ha recentemente condotto una ricerca che conferma i risultati di altri lavori analoghi: lo sport fa bene allo studio. I risultati, pubblicati sulla rivista PLoS One, sono arrivati in seguito all’analisi di 48 bambini e bambine tra i 9 ed i 10 anni. Dopo aver misurato la loro forma fisica i ricercatori hanno diviso i più allenati ed i meno allenati in due gruppi, somministrando gli stessi esercizi di memorizzazione e comprensione. Si è dunque scoperto che i più in forma hanno ottenuto un tasso di successo del 40% negli esercizi più difficili, contro il 25% dei meno allenati.
 Questo risultato completa un quadro già delineato da due precedenti ricerche che hanno dimostrato in modo simile gli effetti benefici del movimento in ambito scolastico. Un esempio è quella condotta all’American College of Sports Medicine , che ha dimostrato come i bambini di 4° e 5° elementare lasciati liberi di correre e compiere esercizio fisico intenso prima di un compito di matematica ottengono risultati molto migliori dei bambini rimasti seduti.
Gli studi descritti impongono quindi una profonda riflessione su quanto il movimento sia importante per il benessere dei bambini e perché no, per i loro risultati scolastici e, più in generale, per l’apprendimento. 

Un rientro vitaminico

Back to school&work 2015, un rientro “vitaminico”


Riprendere la routine quotidiana non è mai facile, soprattutto dopo due o tre settimane di stop. Questo vale per adulti e bambini in ugual misura, anche se con reazioni molto diverse non solo in rapporto all’età ma anche alle peculiarità dei singoli individui. Si tratta di un momento particolare anche dal punto di vista psicologico: pensate al primo giorno di scuola o la presentazione ai nuovi colleghi d’ufficio. Si tratta di emozioni coinvolgenti che possono “stancare” anche l’organismo – attraverso, ad esempio, la tensione muscolare e la riduzione dell’appetito. Per questo è importante, quando necessario, integrare l’alimentazione con un complesso multivitaminico che sostenga il fabbisogno dell’organismo. Questo può accadere quando non si assumono attraverso il cibo - perché trattato o non più fresco - sufficienti sostanze nutritive, o non si consumano abbastanza vegetali, compresi i cereali integrali. Il Multivitaminico Masticabile NUTRILITE è l’ideale per far fronte a queste situazioni; di gusto gradevole, è adatto anche ai bambini.  

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sabato 19 settembre 2015

Il Pilates

Buoni propositi per stare in forma nel 2015: il Pilates





Joseph Pilates inventò il Metodo Pilates al principio del secolo scorso,battezzandolo Contrology. Il nome si riferisce al controllo esercitato dalla mente sui muscoli, pratica incoraggiata dal metodo. Si tratta di una disciplina particolarmente indicata per la corretta gestione dei muscoli posturali e del respiro attraverso un esercizio di consapevolezza del corpo. In sintesi il Pilates, oggi largamente praticato, si basa su sei punti fondamentali:


1. Respirazione: si inspira con il naso cominciando l'esercizio e si espira durante lo sforzo con naso e bocca;
2. Baricentro: centro di forza e di controllo del corpo;
3. Precisione: deve essere massima nell’esecuzione di ogni movimento, eseguito sotto il controllo dell’istruttore ;
4. Concentrazione: la mente osserva ogni singola parte del corpo con la massima concentrazione;
5. Controllo: dalla concentrazione discende il controllo sui movimenti, sempre precisi;
6. Fluidità: sintesi di tutti i concetti precedenti.
Cosa state aspettando? Provatelo subito!

venerdì 18 settembre 2015

INTEGRATORI NUTRILITE



INTEGRATORI NUTRILITE: due parole fra sintetico e naturale


Come sapete, gli scienziati NUTRILITE lavorano costantemente per includere una concentrazione sempre maggiore di elementi nutritivi di origine vegetale all’interno dei nostri integratori alimentari. Ma per arrivare sempre al limite della tecnologia disponibile, per ottenere sempre la massima qualità e la massima efficacia possibili, è utile ricordare che una combinazione di ingredienti di origine naturale e di origine sintetica è comunque possibile.

Come NUTRILITE, naturalmente, utilizziamo sempre alternative di origine vegetale prodotte secondo precisi standard di coltivazione sostenibile ove possibile; questo al fine di essere in grado di produrre una linea di vitamine e food supplements il più sicura e naturale possibile. Talvolta una parte di origine sintetica può comunque essere utile a permettere al prodotto finito di raggiungere i livelli di componenti nutritivi e di performance desiderati per i prodotti NUTRILITE.
Sovente, infatti, fonti di origine artificiale in aggiunta agli ingredienti di base vegetale possono essere utilizzati per facilitare il raggiungimento dell’RDA consigliata, contenere le dimensioni delle compresse (e permetterne dunque una più facile assunzione), o ancora allungare la conservabilità del prodotto finito.
Naturalmente è da escludersi l’utilizzo di conservanti, coloranti e aromi artificiali, ma l’utilizzo di alcuni componenti sintetizzati in laboratorio ci ha anche permesso di non scendere mai a compromessi circa la sicurezza e la performance dei nostri prodotti. Efficacia, digeribilità, appetibilità, dimensioni: ogni singolo aspetto degli integratori alimentari NUTRILITE è preso in seria considerazione per soddisfare i rigorosi standard di qualità cui i nostri consumatori sono ormai abituati.
Quando i nostri esperti ritengono che sia necessario utilizzare una parte di componenti di origine sintetica, questa viene aggiunta in sede produttiva all’esclusivo concentrato di fitonutrienti naturale caratteristico dei prodotti NUTRILITE, ottenendo una perfetta combinazione di concentrati sintetici e naturali. L’origine delle sostanze sintetiche differisce in base al principio attivo, ma ogni ingrediente usato nei prodotti NUTRILITE è comunque sintetizzato con la stessa cura e attenzione che il reparto Ricerca e Sviluppo e Controllo Qualità riserva agli ingredienti di origine vegetale.

SPORT: Quando e cosa Mangiare

SPORT: Quando e cosa Mangiare

Per gli atleti, come e più che per gli altri, è importante mantenere un’alimentazione varia che garantisca un apporto adeguato di tutti i nutrienti indispensabili. Essi sono fondamentali per sviluppare una buona muscolatura e uno scheletro robusto, per avere una forma fisica ottimale e l’energia necessaria per affrontare un’attività fisica intensa. Una dieta corretta, inoltre, fornisce all’organismo le molecole utili per svolgere le funzioni fisiologiche, promuove un incremento della massa muscolare, ottimizza il lavoro fisico e reintegra le perdite dovute allo stress fisico e mentale dell’atleta.
Il corretto metabolismo dei macronutrienti (carboidrati,proteine e grassi) e la loro trasformazione in glucosio e glicogeno (riserva di energia immagazzinata nei muscoli) per produrre energia sono passi importantissimi affinché gli sportivi abbiano la “forza” necessaria per portare a termine la loro prestazione e raggiungere i loro obiettivi, sia durante l’allenamento sia in gara. 
Se pratichi sport a livello agonistico, per fare in modo che l’energia sia disponibile nel modo giusto e al momento giusto, è importante prestare attenzione non solo a “cosa”, ma anche a “quando” ti nutri. Quali sono i tempi giusti per mangiare? E cosa bisogna mangiare nelle varie fasi dell’allenamento, dalla preparazione alla gara?



Quando intraprendere una dieta “sportiva”

L’attività sportiva deve essere accompagnata da una dieta particolare solo se la si pratica a livello agonistico. Quindi, se hai intrapreso da poco uno sport, è importante che tu non stravolga la tua dieta, ma che la adatti gradualmente al variare dei bisogni nutrizionali provocati dall’incremento del lavoro muscolare. A seconda dell’intensità e della frequenza dell’allenamento, il fabbisogno calorico aumenterà e quindi dovrai riconsiderare le quantità di cibo da assumere quotidianamente.



La razione alimentare dello sportivo

Non esistono ovviamente alimenti “magici” in grado di preparare l’organismo ad una competizione meglio di altri, né una dieta adatta a diverse categorie di atleti. Ogni atleta, infatti, deve tener conto delle proprie caratteristiche antropometriche, del proprio programma di allenamento e dell’agenda delle proprie gare. 

Per lo sportivo l’alimentazione ha principalmente due scopi: assicurarsi calorie sufficienti a coprire il dispendio energetico durante l’attività fisica e poter mantenere un buon livello di benessere psico-fisico. 

Una dieta è efficace per l’atleta quando è adeguata per apporto calorico e per composizione in nutrienti in base alle diverse fasi dell’allenamento.  A volte la dieta di un atleta può raggiungere anche le 4500-5000 kcal nell’arco della giornata, purché sia composta di alimenti leggeri e digeribili per non interferire con l’allenamento. 
La dieta dello sportivo deve essere variata, deve sempre contenere frutta e verdura (sia fresche sia cotte) per garantire un apporto adeguato di acqua, sali minerali, vitamine e fibre.



L’importanza dell’idratazione

L’assunzione di acqua è fondamentale per chi fa sport. L’apporto idrico deve essere abbondante e distribuito in tutto l’arco della giornata, anche durante l’allenamento. La quantità di acqua che devi assumere dipende dalle perdite dovute alla sudorazione, alle condizioni climatiche, alla durata e all’intensità della prestazione fisica. Durante l’allenamento è consentito consumare anche bevande contenenti sali minerali e zuccheri semplici, poiché esse consentono un assorbimento più rapido dei liquidi. Si raccomanda, in ogni caso, di non abusarne e di non sostituirle del tutto all’acqua.



Quando e cosa mangiare

E’ importante adattare i pasti, in senso qualitativo e quantitativo, agli impegni sportivi della giornata. L’atleta dovrebbe consumare pasti completi (cioè composti da primo, secondo, contorno, frutta e/o dessert) almeno tre ore prima della pratica sportiva; l’intervallo può essere ridotto se si consumano cibi ricchi di zuccheri complessi (come pasta al pomodoro) accompagnati da verdure cotte a vapore e una porzione di frutta. Subito dopo l’allenamento, per favorire la reidratazione, sarà bene mangiare frutta fresca e bere bevande zuccherate: si favorirà così il rifornimento muscolare di glicogeno.



Prima della gara

Il giorno della gara, l’atleta subisce un vero e proprio stress che sollecita tutto l’organismo. È bene dunque prepararsi con anticipo e seguire una dieta appropriata, che non può migliorare le prestazioni dell’atleta, ma può almeno evitare il calo di forma e minimizzare le reazioni che si manifestano durante e dopo lo sforzo. Qualunque sia lo sport, è fondamentale rispettare l’equilibrio alimentare in quantità e qualità dei nutrienti, proporzionato allo sforzo richiesto. Tuttavia è bene sottolineare che l’alimentazione varia a seconda della gara, della disciplina sportiva (sport di resistenza, di destrezza o di potenza), e della durata della prestazione (inferiore o superiore ai 60 minuti): ogni disciplina ha, quindi, le sue regole specifiche.



Alla vigilia della gara

L’alimentazione del periodo di allenamento può essere completata prima della competizione da pasta o riso, Grana Padano DOP, frutta e verdura. Si avrà così un supplemento di carboidrati complessi, proteine di alto valore biologico e sali minerali.



Il pasto prima della competizione

La competizione è il momento in cui l’atleta ha bisogno di concentrare tutte le sue forze. Esso si sottopone, infatti, ad un notevole stress psico-fisico e ha bisogno di tutte le energie per dare il meglio. 

Il pasto deve essere un po' più abbondante di quello della vigilia e consumato preferibilmente circa 3 ore prima dell’inizio della gara. Esso deve provvedere a diversi apporti fondamentali:

    •    Proteine ad alto valore biologico, ricche di aminoacidi ramificati, allo scopo di assicurare un buon tono neurovegetativo per la durata di 10-12 ore.
    •    Carboidrati (zuccheri) complessi, direttamente e facilmente assorbibili, per garantire la copertura glicemica.
    •    Acqua che permette una mobilizzazione ed un’eliminazione più rapida delle “scorie” della fatica.



Dopo la gara

Come già detto nei paragrafi precedenti, gli obiettivi principali del dopo-gara sono senza dubbio la reidratazione e la formazione di nuove riserve glucidiche

Può essere consumato qualunque tipo di bevanda, ad eccezione delle alcoliche, preferendo quelle non gassate o zuccherate. 

Per reintegrare le scorte glucidiche si consiglia di mangiare carboidrati: in condizioni normali, dopo un esercizio fisico intenso, sono necessarie circa 20 ore affinché l’organismo ripristini le sue scorte di glicogeno. Si consiglia di mangiare una porzione di 50-100 grammi di carboidrati entro 30 minuti dalla fine della gara, e nutrirsi poi ogni 2 ore per le 20 ore successive.



VERO O FALSO?

Quando si parla di alimentazione dello sportivo è facile imbattersi in una ricca collezione di leggende metropolitane e indicazioni veramente bizzarre. Vediamone alcune:

    •    Non è vero che quando si fa attività fisica intensa si può mangiare "quanto si vuole". A seconda del tipo di attività si possono aumentare le calorie giornaliere dal 15% al 30% circa, lasciando invariato, in generale, l’equilibrio tra macronutrienti: carboidrati, proteine, grassi.

    •    Non è vero che bisogna bere solo prima e dopo l'attività. È necessario bere anche durante l'attività stessa, specialmente se in un ambiente climaticamente sfavorevole. Ricordiamoci di rispettare la regola di circa 200-250 ml di acqua ogni 15 minuti per consentire un corretto svuotamento dello stomaco.

    •    Non è vero che fare attività fisica e sportiva fa venire appetito. Dopo una seduta di allenamento intenso, molte volte compare addirittura un lieve senso di nausea. Fare attività migliora il metabolismo, migliora la risposta circolatoria, brucia più calorie, ma non incide minimamente sull'appetito.

giovedì 17 settembre 2015

Jump training

Jump training per tornare in forma ed eliminare la cellulite

L’unico strumento necessario per questo allenamento è il trampolino (o tappeto elastico). 
In cosa consiste? Semplice: saltare sul tappetino, eseguendo mini coreografie a tempo di musica. Si tratta dunque di una lezione di aerobica, della durata di 30/40 minuti, intervallata da esercizi di potenziamento muscolare (squat, affondi o semplici addominali). Tenendo il busto inclinato di 10°, per non sforzare la schiena, dobbiamo sollevare i piedi per poi schiacciarli verso terra: la parte superiore del corpo deve rimanere immobile, sono le gambe a lavorare, non si tratta dunque di saltare verso l’alto bensì di spingere i piedi verso il basso, quasi a voler rompere la superficie elastica. L’altezza del salto sarà data dalla potenza con cui schiacciamo i piedi sul tappeto. Vi sembra difficoltoso? Forse questo video vi chiarirà meglio l’esercizio. 
Come avete visto è più semplice farlo che descriverlo! Ma perché fare tanta fatica? Quale differenza potrà mai esserci rispetto ad altri esercizi aerobici?

Eliminare la cellulite grazie al Jump Training

In primis questo allenamento ha il medesimo effetto di un massaggio linfodrenante che, stimolando la “plin-plin”, è ottimo per eliminare la tanto odiata cellulite. Inoltre il super jump tonifica cosce, glutei e addome, senza appesantire schiena e caviglie, ma soprattutto, udite udite… in soli 30 minuti di allenamento si arrivano a bruciare fino a 400 kcal! Insomma un toccasana, soprattutto se fatto nei momenti in cui si è particolarmente stanche in quanto è in grado di ricaricare le pile, conciliare il sonno e rinforzare le articolazioni.


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Meno rinite con i probiotici

Meno rinite con i probiotici
Anche in estate molti soffrono di allergie che disturbano notevolmente la respirazioneRiniti, nasi come rubinetti aperti, starnuti e occhi gonfi sono sintomi che i soggetti allergici conoscono molto bene; ma c’è una buona notizia. Secondo uno studio pubblicato sull’International Forum of Allergy & Rhinology dai Ricercatori del Vanderbilt University Medical Center di Nashville (Usa), i batteri probiotici potrebbero arginare le conseguenze delle riniti allergiche e rendere migliore la vita delle persone colpite da questo problema.
Diciassette dei 23 studi realizzati, effettuati con la collaborazione di 1919 persone, hanno dimostrato che i “batteri buoni” possono ridurre l’impatto della rinite allergica. Nell’ambito di questa scoperta è stato evidenziato come il consumo di alimenti ricchi di probiotici o l’assunzione di integratori allevi i sintomi della rinite
Per stimolare la crescita spontanea di alcuni specifici ceppi di batteri probiotici nell’intestino è importante anche assumere molte fibre; nel caso non fosse temporaneamente possibile farlo con la dieta, si può ricorrere alla Miscela di Fibre Masticabile NUTRILITE
L’essenza della recente scoperta nelle parole di chi ha coordinato i lavori dei ricercatori, Justin Turner : “Abbiamo effettuato una revisione sistematica di tutti gli studi che hanno esaminato l’impiego dei probiotici per la cura della rinite allergica. I risultati dei singoli studi erano piuttosto variabili, ma la maggior parte ha dimostrato che l’uso dei probiotici ha avuto qualche effetto benefico rispetto al placebo”.

Fibre Powder NUTRILITE è una speciale miscela di tre fibre solubili derivate dalle piante. Offre un modo pratico per aumentare l’assunzione di fibre. Questa polvere insapore può essere aggiunta alle pietanze o miscelata nei liquidi. La dose di fibre consigliata per un adulto è 25–30 g.
Questo prodotto contiene 5 g di fibre solubili e può essere assunto congiuntamente agli altri Integratori di fibre NUTRILITE, per assicurare fibre provenienti da differenti fonti.

martedì 15 settembre 2015

Pillole di Sport

Pillole di Sport: la Ginnastica e i suoi benefici

Adatta a tutti, si pratica fin da piccoli

E’ uno degli sport più completi che esistano. Adatto a tutti coloro siano in salute, può essere praticato fin dalla prima infanzia, come il nuoto. La ginnastica aiuta una crescita muscolare e scheletrica armonica, lavora sul movimento rendendolo più sciolto e migliora la postura. Tra le categorie di persone alle quali è consigliata troviamo quelle che soffrono di lieve artrosi, che possono così praticare uno sport senza aggravare la propria situazione.


Qual'è la frutta ideale per bruciare i grassi ?

Qual'è la frutta ideale per bruciare i grassi ?
Frutti di bosco, fragole, uva e mele: sono queste le parole (e le frutta) che contribuiscono in modo particolare al mantenimento del peso corporeo, inibendo l’accumulo di adipe. Vi chiederete il perché di una tale, straordinaria, proprietà. La risposta è concentrata in una sola parola: resveratrolo. Si tratta di un polifenolo, sostanza antiossidante presente nella frutta, in particolare in frutti di bosco, fragole, uva e mele. Come si è arrivati a questa conclusione?
I ricercatori della Washington State University di Pullman (Usa) sono convinti che ilresveratrolo attivi il processo di “browning”, ovvero la trasformazione del grasso bianco o “cattivo” in grasso “beige”. Questo tipo di grasso, ignoto ai più, ha un ruolo importantissimo nel consumo del grasso “cattivo” per la produzione di energia. A differenza dei precedenti studi, dove era stata usata un’eccessiva quantità di resveratrolo, i Ricercatori dellaWashington State University hanno creato e sperimentato su delle cavie uno scenario alimentare verosimile. 


I roditori sono stati divisi in due gruppi, entrambi alimentati con cibi ricchi di grasso; uno solo dei due gruppi ha però ricevuto una dose di  resveratrolo corrispondente a quello assorbibile da un essere umano con 2/3 porzioni di frutta. L’esperimento ha dimostrato che le cavie alimentate con il polifenolo hanno acquisito il 40% di peso in meno rispetto alle altre. Inoltre è stato osservato il fenomeno del “browning”, estremamente positivo nell’ottica di un mantenimento del peso a lungo termine. 

Vuoi muscoli tonici?

Vuoi muscoli tonici? Gambe in spalla!
Tutte le parti del nostro corpo sono un patrimonio da curare e mantenere efficienti negli anni. Le gambe, tra tutte, rappresentano nell’immaginario e nella realtà – la nostra libertà di movimento e quindi scoperta, viaggio, esplorazione, vitalità

Per questo oggi vi proponiamo 2 semplici esercizi che vi permetteranno di mantenerle sane, allenate e, perché no, belle. Non avete bisogno di tanto spazio e tempo, potete allenarvi anche nelle giornate uggiose e fredde nel tepore della vostra casa.
Sua maestà lo squat
Come forse saprete già questi movimenti potenziano e rassodano la muscolatura di gambe e glutei. Divaricate le gambe pareggiando piedi e spalle; ora stendete in avanti le braccia tenendo i palmi verso il basso e flettete le ginocchia mantenendo la schiena e lo sguardo dritti. 
Scendete fino a quando riuscite a mantenervi in equilibrio, poi risalite lentamente; ripetete l’esercizio almeno 10 volte tutti i giorni.

Affondi 
Partite da posizione eretta, gambe unite e mani ai fianchi. Mantenendo la schiena dritta portate avanti una gamba flettendo il ginocchio fino a formare un angolo di 90°. La gamba opposta deve piegarsi fino a toccare terra. L’esercizio va ripetuto 20 volte per ogni gamba.

Non siete convinti? Provare per credere, i risultati sono assicurati, a patto di eseguire gli esserci con regolarità: coraggio, ce la farete!